Come capire una bolletta: energia elettrica /4

USO DELLE RETI

Stiamo arrivando verso la fine di questo percorso e oggi tocchiamo un argomento apparentemente semplice, ma spesso insidioso e che ancora non è chiaro a tutti: l’uso delle reti o servizi di rete.

Partiamo da un principio: l’energia elettrica non arriva a casa nostra o nelle nostre aziende per caso, ma qualcuno la deve trasportare e questo ha un costo che deve essere remunerato. In Italia il servizio di trasporto e distribuzione dell’energia elettrica non è soggetto a libero mercato, ma è regolamentato da precise norme stabilite dall’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI). Questo aspetto può sembrare poco moderno, ma rispetto ad altri paesi in cui tale servizio è sottoposto alle leggi di mercato, in Italia non si sono avuti episodi eclatanti di blackout o disservizi evidenti. Tutto è migliorabile ovviamente, ma in linea di massima la situazione è abbastanza sotto controllo.

Pertanto l’energia elettrica parte dalle centrali e deve arrivare a casa nostra, seguendo un percorso tortuoso fatto di chilometri di linee di alta, media e bassa tensione. Di norma la società che si occupa della gestione del trasporto e della manutenzione delle linee di alta tensione è TERNA SPA, mentre la distribuzione in media e bassa tensione viene affidata a distributori locali di cui Enel Distribuzione è il maggior esponente. Anche i relativi costi sono suddivisi in costi di trasporto (TRAS) e costi di distribuzione (e qui la cosa si complica).

Per rendere più semplice la comprensione possiamo dire che la tariffa di distribuzione varia al variare del tipo di cliente (domestico, partita IVA, Pubblica illuminazione) e dalla potenza impegnata o prelevata, ma una volta stabilita la tipologia di cliente e la sua potenza la tariffa di distribuzione è uguale in tutte le zone d’Italia, isole comprese. La tariffa è divisa in tre parti :

– QUOTA FISSA (in euro/Punto di prelievo-anno);

– QUOTA POTENZA (in euro/KW impegnati o prelevati);

– QUOTA ENERGIA (in euro/KWh).

Questo è uno dei motivi per cui la nostra bolletta non potrà MAI essere pari a zero; infatti anche se per qualche mese chiudiamo casa e ci trasferiamo alle canarie è vero che non consumiamo energia (e pertanto la QUOTA ENERGIA sarà pari a zero), ma le altre componenti hanno un valore positivo. Questo aspetto è importante perché il nostro distributore locale (Enel Distribuzione sopra a tutti) deve garantirci la possibilità di prelevare energia quando vogliamo, ma NON PUO’ SAPERE quando lo facciamo e pertanto tale servizio va comunque remunerato.

All’interno del servizi di rete vengono, di norma, inseriti anche tutti gli oneri di sistema denominati A, UC, MCT. Tali oneri sono costi individuati per legge a sostegno di interventi di interesse generale. Non stiamo qui ad elencarli tutti, chi volesse approfondire può leggere il sito dell’AEEGSI qui riportato: http://www.autorita.energia.it/atlante/it/elettricita/capitolo_2/paragrafo_1/domanda_4e.htm. A titolo di esempio citiamo solo la componente A3, quelle più conosciuta, che serve per la  promozione della produzione di energia da fonti rinnovabili e che ad oggi serve soprattutto a remunerare gli incentivi legati al fotovoltaico e che da sola vale circa l’ 80% di tutte le altre componenti (per tipologia di cliente domestico).

Ricapitolando: l’uso delle reti è un insieme di costi passanti uguali, per ogni tipologia di cliente, su tutto il territorio nazionale. Serve a mantenere la rete efficiente e a garantirne la manutenzione. Tale costo non cambia al variare del fornitore ed essendo il relativo servizio fornito da società terze e controllate dallo stato non discrimina alcun tipo di cliente e permette l’accesso delle reti a tutti.

Restate con noi; la prossima volta chiudiamo il capitolo dell’energia elettrica e parliamo di accise.

Energia365 con te, ogni giorno.

 

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